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13/04/2022 06:00:00

Rifiuti, Marsala è davvero una città “virtuosa”?

Qualche giorno fa la Regione Siciliana ha fatto un lungo elenco di comuni ritenuti “virtuosi” nella raccolta differenziata dei rifiuti. Cioè quelli che hanno superato la percentuale del 65% di rifiuti differenziati conferiti. Tra questi c’è anche Marsala, con l’amministrazione Grillo che ha gioito per il risultato e comunicato, con i toni pomposi a cui ci ha abituati, che da quando si sono insediati la differenziata è aumentata del 10%.

 Marsala è davvero una città “virtuosa”? Guardando le microdiscariche sparse per tutto il territorio qualche dubbio viene.
Eppure Marsala fa parte dei 167 Comuni siciliani premiati nei giorni scorsi perchè (in base ai dati certificati relativi al 2020) hanno superato la quota del 65 per cento di differenziata.


“In pochi anni - ha detto il presidente Musumeci - la raccolta differenziata nell'Isola è passata dal 19% (del 2018) al 50%”. Grazie a questa performance a ciascun comune è già stato assegnato un contributo - costituto da una somma fissa di 8.982 euro e una parte variabile in base alla popolazione - in ripartizione dei complessivi 3 milioni di euro stanziati dal decreto inter-assessoriale (Economia e Autonomie locali) firmato da Gaetano Armao e Marco Zambuto.

Il governo regionale ha annunciato che destinerà altri 15 milioni di euro da ripartire tra i circa 230 Comuni siciliani virtuosi che nel 2021 hanno superato il 65% di raccolta differenziata dei rifiuti.
Di questa somma, 10 milioni sono destinati a incentivare iniziative utili per incrementare i livelli di riciclo, sulla base di schede progettuali che gli enti territoriali dovranno presentare all’assessorato in tempi brevi. I restanti 5 milioni saranno destinati a progetti pilota innovativi e condivisi per attività mirate alla riduzione dei rifiuti e all'incentivazione alla raccolta differenziata.
Sono 19 su 24 (Misiliscemi dipende ancora da Trapani nella gestione dei rifiuti) i comuni della provincia premiati per la performance del 2020: Buseto-Palizzolo, Calatafimi-Segesta, Custonaci, Erice, Favignana, Gibellina, Marsala, Mazara del Vallo, Paceco, Pantelleria, Partanna, Petrosino, Poggioreale, Salaparuta, Salemi, San Vito Lo Capo, Santa Ninfa, Valderice e Vita.

All Comune di Marsala è stata riconosciuta una premialità di 105.000,00 euro
per aver superato il 65% di raccolta differenziata dei rifiuti nel 2020, passando dal 65,03 % del 2019 al 70,24% proprio nel 2020.


Marsala, tra le città con popolazione superiore ai 50 mila abitanti, si è classificata al primo posto per percentuale di differenziata e per questo ha avuto riconosciuto il contributo più alto rispetto agli altri comuni siciliani che sono entrati in graduatoria. “Un risultato che ci inorgoglisce – dicono il Sindaco Massimo Grillo e l’Assessore all’Ambiente, Michele Milazzo – e che ci fa capire che, a saldo delle criticità che si continuano a registrare e che si devono risolvere, stiamo andando nella giusta direzione. I numeri parlano chiaro: nel 2021 siamo al 75,88% di differenziata, 10 punti percentuali in più rispetto al momento in cui ci siamo insediati. E questo senza disporre aumenti della Tari per i contribuenti”.


Bisogna dire, sui numeri, che Marsala da qualche anno registra un graduale aumento della differenziata.
Che la premialità ottenuta si riferisce al dato del 2020, quando per buona parte era ancora in carica la giunta Di Girolamo, con l’amministrazione Grillo che si è insediata solo ad ottobre. E quell’anno, appunto, si è chiuso con una media del 70% di differenziata. Oggi, secondo quanto comunica l’amministrazione, Marsala è al 75,88%. Più o meno, visto che la Regione non ha ancora pubblicato i dati completi del 2021. La percentuale del primo semestre è del 74,89%. Non il 10% in più. Ogni anno, mese per mese, ci sono alti e bassi. Ma, come dicevamo, negli ultimi anni la percentuale di differenziata è aumentata gradualmente, e sì, Grillo sta beneficiando di un lavoro fatto durante la precedente amministrazione. Eppure ad inizio mandato aveva provato a cambiare alcune cose, come il caso della raccolta porta a porta da togliere in via Istria. Una prova, che ha subito una marcia indietro.


E sono ancora tanti i cittadini che non hanno ritirato i mastelli, essendo di fatto degli evasori della tassa sui rifiuti. Chi ai controlli non viene trovato in regola con il possesso dei mastelli andrà incontro a una sanzione amministrativa di 300 euro ed in caso di reiterata inosservanza anche alla denuncia all’Autorità Giudiziaria. E ancora tanti quelli che gettano la spazzatura per strada. Nei primi mesi dell’anno sono state fatte dalla Polizia Municipale un centinaio di multe.

 


Perchè se Marsala è virtuosa, stando ai dati, per raccolta differenziata, non lo è per decoro. Sono sempre tante le micro discariche a cielo aperto. Angoli di città in cui vengono buttati rifiuti di ogni genere. Anche nei posti più belli di Marsala, come lo Stagnone, l'area archeologica di Santa Maria della Grotta, o altre zone periferiche. A proposito di abbandono dei rifiuti qualche giorno fa si è svolta PlasticOnde a Salinella. Iniziativa che ha visto tanti volontari raccogliere rifiuti nei pressi di Punta d’alga. Rifiuti di ogni tipo sono stati raccolti, a testimoniare una vergogna senza fine, quella dell’abbandono di rifiuti in ogni parte della città. Non proprio un atteggiamento virtuoso.
 



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