Marsala, Massimo Grillo: "Io il Sindaco che ha fatto di più per la città"
Sono partiti i tempi supplementari. L'extra - time, come direbbero quelli bravi. E Massimo Grillo è il Sindaco più fortunato della storia di Marsala. Non solo ha amministrato durante il periodo post Covid, con un'abbondanza di risorse, quelle del Pnrr che nessun Sindaco prima di lui ha visto, gestendo (con molte critiche) decine di milioni di euro. Ma è anche il Sindaco che è durato di più, a Marsala, nell'Italia repubblicana. I suoi cinque anni scadevano questo mese: è, infatti, stato eletto primo cittadino nell'Ottobre del 2020. Il suo mandato finiva ad Ottobre 2025, ma la Regione Siciliana ha convocato le urne per Maggio prossimo, primavera 2026. Per Grillo significa avere nove mesi di amministrazione in più. Per cercare di mostrare alla città il frutti del suo lavoro, e per convincere la coalizione di centrodestra, che gliene ha detto di tutti i colori, a ricandidarlo.
D'altronde, tutta la carriera politica di Grillo, che ha attraversato due secoli, è stata segnata dalla fortuna: fortunato a ritrovarsi assessore regionale a venti anni, fortunato a militare sotto le insegne dell'antimafia postuma, a fare la morale a Cuffaro quando Cuffaro era il "peggio", e a cercarlo come alleato adesso che è "riabilitato". Fortunato a sopravvivere alle sue mille stagioni: dalla Dc a Fini, dall'Udeur di Mastella a Fratelli d'Italia, per ora, fino al prossimo partito.
Le premesse per arrivare sereni a questo traguardo però non ci sono. Da un lato Grillo sembra preso da una sorta di megalomania, tanto che si autocelebra come il Sindaco migliore di tutti i tempi. In un post, qualche giorno fa, si è definito come il Sindaco che ha fatto di più per Marsala "dai tempi del notaio Salvatore Lombardo", ex Sindaco della città che è stato anche il suo mentore nelle elezioni amministrative del 2020. Tra Lombardo e Grillo, il nulla, insomma, così dice. Dal notaio Galfano a Giulia Adamo, da Renzo Carini ad Alberto Di Girolamo, zero assoluto. Poi è arrivato lui. Cosa ne pensano i marsalesi? E i diretti interessati?
Abbiamo provato a lanciare un sondaggio sul gruppo "Marsala Politica", un gruppo social creato dalla nostra redazione per sollecitare il dibattito politico in città. Lascia il tempo che trova, certo (come certi post di chi ci amministra) ma è indicativo. Hanno votato, fino ad ieri sera, in 421. Per più della metà la risposta alla domanda se Grillo è stato il migliore è "decisamente no". Ma avranno sbagliato (per gli oppositori, invece, si può approfittare del convegno sulle possessioni diaboliche di sabato a Marsala ...).
Intanto, il centrodestra che vuole cambiare passo rispetto a Grillo fatica a trovare un sostituto. Salvatore Ombra, imprenditore e manager dell'Airgest, si è tirato fuori, l'ipotesi Nicola Fici, consigliere comunale che vorrebbe costruire un ampio schieramento, non convince tutti. E l'unico che rimane in piedi è proprio Massimo Grillo, che, sulla scorta dell'aiuto del deputato regionale Stefano Pellegrino e del presidente del consiglio comunale Enzo Sturiano conta di succedere a se stesso, con la solita strategia: annichilire gli avversari a suon di riunioni, tavoli, dichiarazioni. Prenderli per stanchezza, e costruire non un campo largo, ma un quello che potremmo chiamare un"campo letargo", invece: la coalizione ideale per la città dormiente.
Si tratta di mandare avanti gli avversari, sfiancarli, e poi, con i cocci, presentare una coalizione con quello che c'è, infarcendo tutto della solita retorica dell'emergenza, o del lavoro che va continuato. Arruolati, tutti coloro che hanno avuto un incarico o una benedizione da parte del Sindaco in questi lunghissimi cinque anni più uno. Dal portavoce alla segretaria particolare - gli unici due posti creati dalla Giunta Grillo, come malignano alcuni - agli esperti, a tutti coloro che hanno beneficiato delle attenzioni di Grillo.
Qui sotto, comunque, rilanciamo il sondaggio. Vinca il migliore (cioè lui).
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