Trapani, Antonini celebra oggi il primo congresso di Futuro, il partito del rancore
Nuovo appuntamento pubblico per il movimento “Futuro”, la creatura politica dell’imprenditore romano Valerio Antonini, proprietario del Trapani Calcio, della Trapani Shark e dell’emittente Telesud. Dopo la piazza di settembre, oggi – domenica 19 ottobre – il partito-famiglia approda al Teatro Ariston di Trapani per la prima convention ufficiale, con inizio alle ore 9.30.
Secondo la nota di invito diffusa dal movimento, la giornata prevede l’insediamento della presidenza congressuale, un dibattito sul “percorso finora intrapreso” e la chiusura affidata all’intervento del leader Antonini, prima della proclamazione del nuovo direttivo provinciale e dell’approvazione del documento politico. Nessuna diretta streaming, ma possibilità per giornalisti e ospiti di effettuare registrazioni audio e video all’interno della sala.
Dopo la piazza, la ribalta
Se l’ultima uscita pubblica di Futuro è rimasta memorabile per l’intervento della segretaria – e suocera di Antonini – Antonella Granello, che aveva difeso il genero definendolo “un uomo che veste Louis Vuitton e combatte per i diritti dei cittadini”, c’è curiosità su cosa accadrà oggi all’Ariston. Di certo, il movimento di Antonini sembra ancora muoversi più sul terreno del rancore che su quello delle proposte concrete.
L’obiettivo: far cadere Tranchida
L’obiettivo politico è ormai chiaro: destabilizzare Trapani e far cadere il sindaco Giacomo Tranchida. Per riuscirci, Antonini ha messo in campo un arsenale mediatico senza precedenti: servizi continui su Telesud, nonostante la tv sia sta spenta sul digitale, perdendo gran parte del suo pubblico, e le maxi maratone serali sui social, spesso in diretta fino a tarda notte, in cui il leader attacca avversari politici, giornalisti, funzionari comunali e chiunque osi contraddirlo od ostacolare il suo percorso. Uno spettacolo sempre più aggressivo, condito da insulti, screenshot, documenti riservati e accuse personali, che contribuisce a un clima tossico e polarizzato.
Palazzetto e Cittadella, il binomio del potere
Sul palcoscenico politico e sportivo resta sempre lo stesso copione: la battaglia per la gestione del Palazzetto dello Sport e il miraggio della Cittadella dello Sport, un progetto che unisce – più di ogni altro – affari privati e ambizioni politiche. È da lì che tutto è cominciato, con la contestazione del Comune sulla convenzione per l’uso gratuito dell’impianto, e da lì continua una guerra che Antonini ha trasformato in un manifesto politico.
Tante parole, poche idee
Dal punto di vista programmatico, però, finora Futuro ha mostrato più slogan che idee. Le proposte concrete restano poche e spesso inapplicabili: dalla videosorveglianza con riconoscimento facciale (tecnologia vietata in Italia) alla privatizzazione della rete idrica, materia che non è nemmeno di competenza comunale ma dell’ATI idrico provinciale.
Mentre Antonini promette rivoluzioni e nuovi orizzonti, Trapani resta in attesa di capire se “Futuro” sarà un movimento capace di proporre soluzioni reali, o solo l’ennesimo esperimento di potere personale costruito sull’onda dei like e delle dirette notturne.
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