Continua senza sosta l’azione della Protezione Civile regionale per fronteggiare la crisi idrica che sta colpendo gran parte del Trapanese. Dal momento dell’attivazione del Centro di Coordinamento Regionale (CCR), sono già 3 milioni i litri d’acqua distribuiti, una cifra che dà la misura della gravità dell’emergenza e dell’impegno messo in campo dalla Regione Siciliana.
Quasi un milione di litri in un giorno
Nella sola giornata del 27 novembre 2025, sono stati distribuiti 919.500 litri grazie a un piano potenziato di approvvigionamento, coordinato dal Dipartimento regionale della Protezione Civile. Sul territorio operano 25 autobotti, messe a disposizione da enti locali, organizzazioni di volontariato, Corpo Forestale, Vigili del Fuoco e strutture del DRPC. I mezzi impiegati hanno capacità differenti — dai 4 mila ai 30 mila litri — e hanno raggiunto numerosi punti di distribuzione gestiti dai Centri Operativi Comunali (COC).
I comuni più colpiti dalla crisi idrica
I rifornimenti hanno interessato in particolare i territori dove la riduzione delle disponibilità idriche è più critica. Ecco i comuni serviti: Trapani, Paceco, Erice, Misiliscemi, Valderice, Salaparuta, Custonaci, Partanna, Castelvetrano, Salemi, Buseto Palizzolo. Qui i COC, con il supporto del Centro di Coordinamento Regionale di Trapani, stanno garantendo un lavoro costante per far fronte alle richieste della popolazione, seguendo le priorità indicate dalle amministrazioni locali.
Volontari e mezzi potenziati
Fondamentale il contributo del mondo del volontariato: ogni giorno sono impegnati oltre 30 volontari, dotati delle autobotti acquistate dal DRPC nel 2024 e 2025 per far fronte alla siccità che sta colpendo la Sicilia.
A questi si aggiungono i mezzi dei Comuni e quelli dei Vigili del Fuoco, che stanno garantendo tempestività e continuità nelle forniture idriche, anche in condizioni operative complesse.
Crisi che non accenna a rinetrare
La distribuzione di acqua con autobotti è una misura emergenziale, ma al momento essenziale per evitare ulteriori interruzioni nel servizio idrico. La Regione sta monitorando costantemente la situazione, mentre i comuni continuano a segnalare criticità e richieste di intervento. L’emergenza idrica nel Trapanese, aggravata dalla siccità e dalla ridotta capacità delle sorgenti, resta una delle principali priorità operative delle strutture regionali.