Nel Trapanese arriva una prima, concreta boccata d’ossigeno sul fronte della crisi idrica. Sarà infatti ultimato entro una decina di giorni – in anticipo rispetto alle previsioni – il collegamento tra il lago Arancio e la diga Garcia, infrastruttura considerata strategica per stabilizzare il sistema idrico provinciale e mitigare le carenze che negli ultimi mesi hanno messo in difficoltà numerosi comuni.
La conferma è arrivata durante la riunione che si è svolta a Palazzo d’Orléans, dove il vicepresidente della Regione Siciliana, Luca Sammartino, ha incontrato il presidente dell’Ati Trapani, Francesco Gruppuso, e il vicepresidente Carlo Ferreri, insieme ai rappresentanti della Protezione civile regionale.
Nel corso del confronto è stato fatto il punto sulle misure strutturali già portate a termine e su quelle in via di completamento, interventi che stanno contribuendo al graduale superamento dell’emergenza.
«L’attenzione da parte del governo Schifani rimane alta – ha dichiarato Sammartino – e continua la collaborazione con l’Ati. Dopo il superamento della fase di criticità acuta, si procede con ulteriori interventi per la messa in sicurezza del sistema. Presto il collegamento tra la Garcia e l’Arancio consentirà di supplire la carenza idrica della Garcia e darà maggiori risorse a tutto il sistema idrico della provincia di Trapani».
Durante la riunione la Regione ha anche comunicato il via libera alla proposta del commissario nazionale per la crisi idrica, Nicola Dell'Acqua, di raddoppiare la capacità del dissalatore, portandola da 100 a 200 litri al secondo. Obiettivo che si punta a raggiungere entro giugno 2026.
Le interlocuzioni andranno avanti nelle prossime settimane per monitorare l’avanzamento degli ultimi interventi ancora da completare.