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08/01/2026 15:05:00

Trapani Shark, rigettata la ricusazione di Antonini

Non c’è pace per la Trapani Shark, né sul parquet né nelle aule della giustizia sportiva. Oggi la Corte Federale ha dichiarato inammissibile la richiesta di ricusazione del Collegio giudicante avanzata ieri dalla società siciliana poco prima dell’udienza al Tribunale Federale. A comunicarlo, come ormai prassi, è stato direttamente Valerio Antonini, patron del club, con un post dai toni sarcastici pubblicato sui social.

 

“Che commozione, che faringite”

 

Nel messaggio, Antonini ricostruisce con ironia i motivi per cui la Corte ha respinto l’istanza: «Riccardo Demontis, uno dei giudici, si è ritirato spontaneamente. Marco Lucente, presidente del Collegio, prima mi ha giudicato innocente e poi colpevole a distanza di due settimane. Ieri, improvvisamente, è stato colpito da una faringite che gli impediva di parlare. Ora non fa più parte della giuria in via definitiva». Due defezioni che, secondo la Corte, hanno reso superflua la valutazione della ricusazione, ormai "priva di oggetto". Una motivazione che Antonini liquida con amarezza: «Rimango esterrefatto. È incredibile, è l’unica parola che mi viene in mente».

 

Verso la nomina di un nuovo collegio

 

La conseguenza immediata è il rinvio dell’udienza e la necessità di nominare un nuovo collegio giudicante, mentre il club resta in attesa di capire se potrà davvero scendere in campo sabato sera contro Trento. Il tempo stringe, la squadra è ridotta all’osso, e l’ipotesi di un’altra “partita-farsa” — come quella vista in Champions — resta concreta.

 

Intanto resta l’agonia

 

Con otto punti di penalizzazione, l’esclusione dalla coppa europea e una rosa decimata, la stagione della Trapani Shark sembra destinata a una fine anticipata. Ma il teatrino continua, tra post polemici, striscioni di protesta e una città che assiste attonita al crollo di quello che era stato presentato come un progetto di rinascita. Ora, invece, è un incubo a occhi aperti.