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23/01/2026 06:00:00

Trapani Calcio, il verdetto slitta. Antonini non molla, ma non paga neanche le ammende

Il futuro del Trapani Calcio resta appeso.
 

Il Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare ha deciso di rinviare al 9 marzo 2026 l’udienza sulla possibile nuova penalizzazione del club granata, già gravato da 15 punti di penalizzazione in campionato. Un rinvio che allunga l’incertezza e tiene la città sospesa, mentre sul tavolo resta anche l’ipotesi più drastica: l’esclusione dalla Serie C.

 

La decisione è arrivata al termine dell’udienza del 22 gennaio, accogliendo la richiesta della difesa dei soggetti deferiti. Il procedimento riguarda il presidente Valerio Antonini, i dirigenti Vito Giacalone e Andrea Oddo e la società FC Trapani 1905 Srl, deferiti dalla FIGC per presunte violazioni amministrative.

Il Tribunale, presieduto da Amedeo Citarella, ha disposto la sospensione dei termini ai sensi del Codice di Giustizia Sportiva, fissando la nuova udienza in videoconferenza alle 10.30 del 9 marzo.

 

Il post : “La verità trionferà”

Poche ore dopo il rinvio, Antonini affida ai social la sua versione dei fatti. In un post dai toni durissimi, il presidente attacca una parte della città e tanto per cambiare la stampa, dicendosi “sempre più fiducioso” che la verità emergerà e che a giugno tornerà in possesso di due titoli: Serie A nel basket e Serie C nel calcio.

Parole che contrastano con una realtà fatta di deferimenti, penalizzazioni, ricorsi respinti e un club che continua a vivere nell’instabilità più totale.

L’episodio che pesa: il patteggiamento non pagato

C’è però un dettaglio, emerso nelle ultime settimane, che racconta molto più di qualsiasi post social.
Antonini, alcuni mesi fa, aveva patteggiato una sanzione disciplinare con la Procura Federale per frasi ritenute offensive e lesive del decoro federale, pubblicate sul proprio account X nei confronti di due ex dirigenti del club.

L’accordo prevedeva:

  • 2.500 euro di ammenda a titolo personale per Valerio Antonini;
  • 1.500 euro di ammenda per il Trapani Calcio.

Somme modeste, soprattutto se rapportate ai proclami e agli investimenti annunciati. Eppure quelle ammende non sono mai state pagate nei termini previsti, ossia entro 30 giorni. Un’omissione che ha portato la Procura Federale a riaprire il procedimento, con il rischio di sanzioni più severe.

Un episodio che pesa non solo sul piano disciplinare, ma anche su quello dell’immagine: perché dimostra come, accanto alle grandi parole, spesso manchi il rispetto anche delle regole più elementari.

 

Un clima sempre più teso

Il rinvio del Tribunale arriva in una delle fasi più difficili della gestione Antonini. Sul campo il Trapani paga i -15 punti ed è scivolato in zona playout. Fuori dal campo, il rapporto con la tifoseria è ai minimi storici, dopo le contestazioni, la chiusura della Curva e lo scontro frontale tra società e una parte del pubblico.

In questo contesto, il mancato pagamento di un’ammenda patteggiata non è un dettaglio secondario, ma l’ennesimo segnale di una gestione conflittuale, muscolare, spesso incurante delle conseguenze.

 

Il 9 marzo la resa dei conti

Il 9 marzo 2026 sarà una data decisiva. Il Tribunale Federale dovrà chiarire se il Trapani subirà un’ulteriore penalizzazione o se scatterà la misura estrema dell’esclusione dal campionato.