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10/02/2026 06:00:00

Antonino Zichichi: lo scienziato che parlava a tutti, fece di Erice un luogo del pensiero

Erice e Trapani salutano Antonino Zichichi, fisico di fama mondiale, scomparso ieri all’età di 97 anni. Nato a Trapani il 15 ottobre 1929, Zichichi è stato molto più di uno scienziato: è stato un costruttore di istituzioni, un divulgatore capace di parlare al grande pubblico e l’uomo che ha trasformato Erice in uno dei poli scientifici più importanti del pianeta. Per oltre sessant’anni ha legato indissolubilmente il suo nome alla città medievale, facendone un luogo del pensiero globale, attraversato da Premi Nobel, ricercatori, studiosi e leader culturali provenienti da ogni parte del mondo.

 

Il legame con Erice: una scelta, non un caso

 

«Zichichi non è mai stato soltanto uno scienziato di fama mondiale. È stato un uomo che ha scelto Erice come luogo del pensiero». Le parole della sindaca Daniela Toscano sintetizzano un rapporto che non è mai stato formale o occasionale.

 Nel 1963 Zichichi fondò a Erice il Centro di Cultura Scientifica “Ettore Majorana”, trasformando quello che per molti era un luogo periferico in un crocevia internazionale della conoscenza. Qui si sono svolti migliaia di seminari, scuole e conferenze che hanno fatto dialogare scienza, etica, filosofia e pace.

«Ha visto in questo spazio una possibilità e lo ha trasformato in un punto di incontro senza mai tradirne l’anima», ha ricordato la sindaca. Erice, per Zichichi, non è stata un rifugio ma una scelta consapevole, un laboratorio di idee destinato a durare nel tempo.

 

 

Dalla Sicilia al CERN: la scoperta dell’antideutone

 

Dopo gli studi, Zichichi si impose rapidamente come fisico sperimentale di primo piano. Negli anni Sessanta lavorò al CERN di Ginevra, dove nel 1965 guidò il gruppo che scoprì l’antideutone, in contemporanea con un team statunitense del Brookhaven National Laboratory.

Fu un risultato decisivo, che lo proiettò nell’élite della fisica internazionale e consolidò la sua reputazione scientifica. Da quel momento, la sua carriera si sviluppò tra i maggiori centri di ricerca del mondo, senza mai recidere il legame con la Sicilia.

 

Alla guida dell’INFN e la nascita dei Laboratori del Gran Sasso

 

Tra il 1977 e il 1982 Zichichi fu presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. In quegli anni sostenne con forza la realizzazione dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, oggi il più grande centro sotterraneo di ricerca al mondo.

Un’infrastruttura strategica per lo studio di fenomeni estremi come il decadimento del protone e la massa dei neutrini, resa possibile anche grazie alla sua visione: una scienza libera, internazionale e radicata nei territori. Non a caso, nelle ore successive alla sua morte, è arrivata la proposta del presidente del Consiglio regionale d’Abruzzo Lorenzo Sospiri di intitolare a Zichichi i Laboratori del Gran Sasso, come segno indelebile di riconoscenza verso un uomo che ha dato prestigio all’Italia e all’Abruzzo.

 

Fede e scienza: una convivenza possibile

 

Cattolico praticante, Zichichi non ha mai nascosto la propria fede. Al contrario, ne ha fatto parte integrante del suo pensiero pubblico, sostenendo che non esiste alcuna scoperta scientifica capace di negare l’esistenza di Dio.

Amava citare Galileo Galilei e Archimede, e rivendicava una visione “galileiana” della scienza: umile, fondata sull’osservazione, aperta al mistero. Criticò tanto il creazionismo rigido quanto il darwinismo trasformato in ideologia, distinguendo sempre tra dati sperimentali e interpretazioni filosofiche.

Queste posizioni lo portarono spesso allo scontro con il matematico Piergiorgio Odifreddi, dando vita a uno dei dibattiti più noti della divulgazione scientifica italiana.

 

Divulgazione, televisione e posizioni scomode

 

Grazie alle frequenti apparizioni televisive, Zichichi divenne un volto familiare al grande pubblico. Per vent’anni rispose alle domande sulla scienza nella trasmissione “Mattina in famiglia”, contribuendo ad avvicinare la fisica alle persone comuni.

Dal 2007 assunse posizioni critiche sul tema del riscaldamento globale di origine antropica, proprio mentre il dibattito internazionale si irrigidiva attorno a una narrazione considerata indiscutibile. Anche questo contribuì a renderlo una figura scomoda: uno scienziato che rivendicava il diritto al dubbio e al confronto, contro ogni dogmatismo.

 

Politica e polemiche

 

Corteggiato più volte dalla politica, Zichichi mantenne sempre una posizione ambigua e indipendente. Nel 2005 si parlò di una sua candidatura a sindaco di Roma; nel 2012 fu nominato assessore regionale ai Beni culturali dal presidente Rosario Crocetta, incarico durato pochi mesi e concluso tra polemiche.

Un’esperienza che rafforzò l’immagine di uno scienziato geniale, difficile da incasellare, allergico alle logiche di partito e convinto che la politica dovesse essere al servizio della scienza, e non il contrario.

 

L’eredità: Erice, la pace, il futuro

 

La scomparsa di Antonino Zichichi ha suscitato un’ondata di cordoglio istituzionale. Il presidente della Regione Renato Schifani ha ricordato «uno scienziato di statura mondiale e un grande divulgatore», mentre il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno ha sottolineato come abbia combattuto gli stereotipi sulla Sicilia «con la forza delle idee».

Ad Erice, intanto, prende forma la proposta della sindaca Daniela Toscano di intitolare al professore Piazza della Loggia, il cuore simbolico della città. Un gesto che andrebbe oltre la toponomastica, per riconoscere ciò che Zichichi ha rappresentato: la dimostrazione che scienza, pace, pensiero e dialogo possono abitare un luogo e trasformarlo.

 

Un uomo che ha interrogato l’universo

 

Antonino Zichichi lascia un’eredità enorme: scoperte scientifiche, istituzioni costruite, generazioni di ricercatori formati. Ma lascia anche un dibattito aperto sul ruolo pubblico dello scienziato e sul rapporto tra conoscenza, etica e società.

Da Trapani al CERN, da Erice al Gran Sasso, la sua è stata una vita spesa a interrogare l’universo, con la convinzione – mai abbandonata – che capire il mondo non significhi rinunciare allo stupore.

 

Premier Meloni

"Oggi ci ha lasciato Antonino Zichichi, un gigante del nostro tempo. Un grande scienziato che ha onorato l’Italia con il suo lavoro e un eccellente divulgatore, che sapeva rendere accessibile ciò che all’apparenza sembrava incomprensibile.  Ha sempre sostenuto che ragione e fede non sono nemiche, ma alleate. “Due ali”, per usare le parole di San Giovanni Paolo II, “con le quali lo spirito umano si innalza verso la contemplazione della verità”. 

 

 

 

Sindaca di Erice Daniela Toscano e la proposta di intitolargli Piazza della Loggia

"Da qualche ora mi porto dietro un pensiero, e credo sia giusto dirlo ad alta voce. Il Professore Antonino Zichichi se n’è andato e, ad Erice, c’è una domanda che non possiamo evitare: in che modo possiamo manifestare, davvero, la nostra gratitudine verso una persona così straordinaria?

Il Professore Zichichi non è semplicemente passato da qui. Ha scelto Erice. L’ha scelta per sessant’anni, rendendola un punto di riferimento per la comunità scientifica internazionale. Lo ha fatto senza mai chiedere nulla in cambio. Ha creduto in Erice con costanza, rigore, visione. Ha creduto nel valore fondante della pace, portando Erice al centro del mondo col suo Manifesto per la Pace. È stato questo e molto, molto, altro. Per questo sento che serva un segnale altrettanto straordinario, in linea col suo personaggio.

Intitolargli Piazza della Loggia - uno dei luoghi più centrali e identitari della nostra città, spazio di incontro, di passaggio, di vita quotidiana - sarebbe un gesto concreto e duraturo di ciò che ha rappresentato per Erice. Per la nostra comunità, per la nostra storia. 

Esiste una norma che prevede dieci anni di attesa dalla scomparsa, prima di poter intitolare una via o una piazza alla memoria. Ma esiste anche una deroga, pensata per personalità che hanno dato lustro al Paese in modo eccezionale. Io penso che Antonino Zichichi quella deroga la meriti tutta. Non per affetto personale, ma per i fatti, che sono sotto gli occhi di tutti.

Piazza della Loggia è il cuore della città. Legare quel luogo al suo nome significherebbe riconoscere che Erice è ciò che è anche grazie a lui. Sarebbe un atto di responsabilità e di riconoscenza verso uno degli uomini più importanti della nostra storia. Vorrebbe dire affermare, senza ambiguità, che scienza, pensiero, pace e dialogo non sono elementi separati dalla città, ma ne fanno parte.

Attenzione, questo non è un annuncio. È l’inizio di un percorso, di un ragionamento che intendo condividere con la Giunta, con gli uffici, con il Consiglio comunale. Senza forzature, ma con chiarezza. Inizieremo a parlarne sin da subito"


 

 

Il cordoglio di Salvatore Quinci presidente del Libero Consorzio di Trapani

"Oggi siamo testimoni della fine di una pagina di storia che ci appartiene profondamente. Tuttavia rimangono, nelle nostre mani e nella nostra capacità di
pensiero, un insegnamento ed una solida base ideale e di valori. Antonino Zichichi è stato lo scienziato del dialogo e del confronto. Strenuo difensore delle sue conoscenze
scientifiche ma sempre aperto alla contaminazione, alla sfida del sapere. Ha difeso le sue teorie ponendole in discussione con quelle altrui e l'ha sempre fatto con grande saggezza. La storia del Centro “Ettore Majorana” di Erice è la sintesi del suo contributo culturale e scientifico. Zichichi è stato punto di riferimento scientifico e
costruttore di Pace. Le sue idee, le sue scoperte continueranno ad essere un elemento di equilibrio e di approfondimento per la comunità internazionale. Le sue battaglie
culturali e scientifiche contro l'oblio della ricerca, messa a dura prova da vecchie e nuove superstizioni, continueranno ad essere una guida sicura verso una condizione
del sapere libera e senza condizionamenti".

 

Il deputato ARS Stefano Pellegrino

"Con la scomparsa del Professor Antonino Zichichi, il mondo perde una delle sue menti scientifiche più illuminate. A nome del gruppo regionale di Forza Italia, esprimo il nostro profondo cordoglio e la vicinanza ai familiari in questo momento di dolore. Il Professor Zichichi è stato non solo un gigante della fisica a livello internazionale, ma anche un figlio illustre della Sicilia, il cui operato ha costantemente onorato la nostra Regione, con un legame indelebile che lo scienziato ha mantenuto con le sue radici, e in special modo con il territorio trapanese. A questa terra ha dedicato parte fondamentale del suo impegno, contribuendo al suo sviluppo e al suo prestigio con passione e dedizione costanti.

La sua eredità va ben oltre i traguardi accademici: Zichichi è stato un maestro nel divulgare la cultura scientifica, rendendola accessibile e trasmettendo a generazioni la centralità del pensiero razionale per il progresso civile. La sua scomparsa lascia un vuoto, ma il suo esempio e il suo straordinario contributo restano un patrimonio per la comunità scientifica e per l'intera Sicilia."

 

Ex presidente ARS Gianfranco Micciché

“La scomparsa di Antonino Zichichi rappresenta per me una perdita anche sul piano personale, oltre che per il mondo della scienza e della cultura. Nel corso degli anni ho avuto il privilegio di conoscerlo e di frequentarlo. Conservo ricordi molto vivi delle nostre conversazioni: momenti in cui sapeva raccontare temi complessi, come il senso dell’universo o il movimento dei pianeti, con una profondità e un fascino rari. Era una persona di intelligenza straordinaria. Stare in sua compagnia era sempre stimolante, mai noioso. Un grande scienziato, ma anche un grande siciliano. Quando si perdono persone così, il dispiacere è enorme per tutti".

 

 Vescovo di Trapani Pietro Maria Fragnelli

«Il ricordo del professor Antonino Zichichi  riempie i cuori e le menti non solo degli uomini di scienza, ma anche di tutta la comunità civica ed ecclesiale di Erice e di Trapani. La sua statura di credente e di scienziato ha reso possibile la nascita di un Centro internazionale dove il dialogo e il confronto con tutti hanno portato in alto le grandi ragioni della pace e della fraternità tra i popoli.  La Chiesa di Trapani si unisce nella luce della Pasqua al profondo dolore dei familiari, assicurando l’affettuosa vicinanza, in attesa di celebrare una santa messa nel nostro territorio diocesano per un grande uomo che ha seminato comunione e tracciato solchi di duratura speranza».  

 

Assessore regionale Mimmo Turano

«La scomparsa del professore Antonino Zichichi rappresenta una gravissima perdita per tutta la comunità scientifica, per la Sicilia e per la provincia di Trapani. Con il Centro "Ettore Majorana" ha reso Erice un punto di riferimento internazionale per la fisica». Lo afferma l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale Mimmo Turano. «Scienziato di altissimo profilo e di fama mondiale - aggiunge -, è stato anche uno straordinario divulgatore, che ha dedicato l’intera esistenza alla promozione della cultura scientifica, a livello istituzionale ma anche arrivando nelle case degli italiani attraverso i media. Desidero ricordare il professore Zichichi anche come uomo di fede: un cattolico convinto che, nell’indagare sul rapporto tra scienza e fede, affermava che "la scienza non può negare l’esistenza di Dio" e che comunque "entrambe non sono conquiste dell’intelligenza umana, ma doni di Dio". Alla famiglia e alla comunità scientifica giunga il cordoglio mio personale e dell’assessorato regionale».

 

Deputata Ars Cristina Ciminnisi

"Oggi la comunità scientifica italiana, Trapani, sua città natale, e l’intera Sicilia piangono la scomparsa di Antonino Zichichi, uomo e scienziato di straordinario rilievo. La sua vita è stata interamente dedicata alla ricerca scientifica e alla diffusione della cultura del sapere, contribuendo in modo significativo al prestigio della scienza italiana nel
panorama internazionale». Sono le parole di cordoglio espresse dalla deputata trapanese del Movimento 5 Stelle, Cristina Ciminnisi, per la morte del professore Antonino Zichichi. Protagonista di una lunga e autorevole carriera scientifica, Zichichi è stato fondatore del Centro Ettore Majorana di Erice che rappresenta, ancora oggi, un luogo di eccellenza riconosciuto a livello internazionale e un presidio di alto valore scientifico e culturale per Trapani, Erice e l’intero territorio siciliano. Svolse un ruolo di primo piano non solo nella ricerca e nella formazione accademica, ma anche nella promozione della pace e del disarmo nucleare. Sua l’iniziativa di far dialogare Edward Teller e Yevgeni Velikov, fisici con un ruolo centrale nella corsa agli armamenti nucleari durante la Guerra Fredda». «Il suo impegno, la sua capacità di costruire relazioni scientifiche di altissimo livello e di portare nella nostra terra il cuore della ricerca internazionale costituiscono un patrimonio di cui la comunità trapanese e siciliana possono andare orgogliose». «Alla sua famiglia, ai suoi collaboratori e al mondo accademico e istituzionale che in lui ha avuto un riferimento autorevole, va il mio sincero cordoglio».

 

Carmelo Palermo Sindaco di Poggioreale

"Vittorio Nisticò, ex direttore del quotidiano “L'Ora” di Palermo. Amava dire che i siciliani si dividono in due grandi categorie; di scoglio e di mare aperto. Antonio Zichichi era un siciliano di scoglio perché nonostante la proiezione del suo ruolo in campo internazionale, è rimasto saldamente ancorato alla sua terra e alle sue origini. E proprio alla Sicilia ha restituito, in termini di prestigio per ciò che egli rappresentava nel campo della scienza, la stima che i siciliani gli hanno sempre tributato.

Se il “Centro Ettore Majorana” di Erice è stato per anni il luogo del confronto dei più autorevoli scienziati di tutto il mondo, anche quando la Guerra Fredda innalzava barriere e suscitava divisioni, è stato merito suo. La Sicilia perde uno dei suoi più prestigiosi ambasciatori del sapere, a cui piaceva ripetere – e noi non possiamo che concordare con lui – che “è la terra di Archimede e non dei mafiosi”.

 

Riccardo Sanges & C. 

"Riccardo Sanges & C., anche a nome e nel ricordo del Presidente Vito Panfalone Sr., scomparso nel 2024, esprime profonda partecipazione per la scomparsa del fisico Prof. Antonino “Nino” Zichichi, illustre scienziato di fama internazionale e fondatore del Centro di Cultura Scientifica “Ettore Majorana” di Erice.

Fisico teorico tra i più autorevoli del panorama mondiale, il Professor Zichichi ha rappresentato per la Sicilia e per l’Italia un punto di riferimento assoluto nel campo della ricerca scientifica e dell’alta divulgazione, distinguendosi come instancabile promotore del dialogo tra scienza, etica e società.

La sua visione ha contribuito in modo determinante a proiettare il territorio in una dimensione internazionale, dimostrando come competenza, rigore e determinazione possano trasformare una terra di frontiera in un centro nevralgico del sapere mondiale. Il suo esempio resta motivo di orgoglio e vanto per l’intera comunità trapanese.

Per la famiglia Panfalone Sanges, legata al Professore anche da vincoli di parentela, la perdita assume un significato particolarmente profondo.

Gaspare, Angela e Vito Panfalone Jr. si stringono con profondo rispetto alla famiglia Zichichi, in particolare a Cosimo, Fabrizio e Lorenzo, condividendone il dolore e rendendo omaggio alla memoria di una figura che ha segnato in modo indelebile la storia culturale e scientifica del nostro Paese".