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11/02/2026 08:00:00

Corruzione, chiesto il rinvio a giudizio per Ferrantelli e altri consiglieri di Marsala

Cosa c'è alla base del consenso elettorale di alcune delle liste che, nel 2020, portarono il centrodestra marsalese e Massimo Grillo e vincere le elezioni?

 

La Procura della repubblica di Marsala ha chiesto il rinvio a giudizio per sei persone, quasi tutti esponenti politici locali, accusate di concorso in “corruzione per l’esercizio della pubblica funzione”. 

 

Il processo è invocato per Pellegrino Guglielmo “Pino” Ferrantelli, di 78 anni, Michele Maurizio Accardi, di 59, Vanessa Titone, di 52, tutti consiglieri comunali di Marsala, eletti nell’ottobre 2020 nelle fila del centrodestra in liste a sostegno del sindaco Massimo Grillo (non coinvolto nell’indagine), Sara Accardi, di 36, figlia di Michele Maurizio, Antonio Giancana, di 26, consigliere comunale a Castelvetrano, e Vincenzo Monteleone, di 67, consigliere comunale a Custonaci. 

 

La prima udienza preliminare davanti al gup di Marsala è stata fissata per il prossimo 18 marzo. A sostenere l’accusa sono i pm Diego Sebastiani e Sara Varazi. Il procedimento è un filone dell’indagine, condotta dalla guardia di finanza, che nell’ottobre 2024 è sfociata in 14 misure cautelari di varia natura emesse dai gip dei tribunali di Marsala e Trapani su richiesta della procura europea (sede di Palermo) e della procura di Marsala. 

 

Secondo l’accusa, tra il 2021 e il 2022, i referenti del movimento politico “Via”, creato dall’ex senatore di Alcamo Antonino Papania (per lui, già in carcere nell’ambito di un’altra indagine, scattò un ordine di custodia cautelare ai domiciliari), che gestivano alcuni enti di formazione professionale, avrebbero dato o promesso posti di lavoro a parenti dei consiglieri comunali coinvolti, in cambio del sostegno al movimento di Papania.

 

 Tra gli enti coinvolti, il Centro siciliano per la formazione professionale, che beneficiava di finanziamenti europei e regionali. 

 

Qui un approfondimento della vicenda su Tp24.

 

A difendere i sei che il 18 marzo dovranno comparire davanti al gup del tribunale di Marsala sono gli avvocati Paolo Paladino, Paolo Pellegrino, Guglielmo Ivan Gerardi (anche lui consigliere comunale e assessore nella giunta Grillo), Andrea e Stefano Pellegrino, Francesco Messina e Giuseppe De Luca.