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12/02/2026 02:00:00

Eroi (sindaci) cercasi: la sconfitta della politica lilibetana

Ci risiamo: dopo ogni lustro di sindacatura, la classe politica lilibetana narra puntualmente di essere alla ricerca del profilo ideale, il migliore, per il governo della città nel successivo quinquennio. E riparte la caccia al prode che farà uscire l’urbe dal buco nero nel quale è stata condotta.

 

Ma Galilei, nell’opera di Bertolt Brecht Vita di Galileo, afferma: «Sventurata la terra che ha bisogno di eroi», in critica alla necessità di figure eccezionali in una società disfunzionale. L’idea evidenzia come il bisogno di eroi indichi l’assenza di una cittadinanza responsabile e di un sistema sociale funzionante, nella fattispecie di Capo Boeo, preferendo la normalità della formazione di una classe dirigente organica ai partiti all’eccezionalità del sacrificio dei tecnici.

Ebbene, nel centrosinistra è accaduto con la scelta di Andreana Patti, che si definisce apolitica, e con l’immolazione della propria identità accogliendo in coalizione fin da subito il partito liberaldemocratico e, in un secondo momento, due ex assessori del sindaco uscente, Gandolfo e Alagna. Poi, se lo psichiatra non si riterrà soddisfatto dell’azione politica della Patti, proporrà una mozione di sfiducia al primo cittadino, come fece nel 2018 per Alberto Di Girolamo, che aveva sostenuto, ma che non trovò l’approvazione di ben 10 consiglieri d’opposizione su 12 tra cui gli attuali "abitanti" di Sala delle Lapidi: Flavio Coppola, Alagna Walter, Ivam Gerardi,  Rosanna Genna, Eleonora Milazzo. Prima della Patti, la segretaria comunale del Pd aveva pensato al cittadino onorario Pietro Bartolo.

 

Nel centrodestra, dopo la fallimentare esperienza di Grillo, si era posta l’attenzione sul trasformista Nicola Fici, il quale ha atteso per parecchi mesi l’incoronazione della sua candidatura, che non è avvenuta; nei giorni scorsi l’ex Pd e Cento Passi ha ritirato la sua disponibilità. Adesso si è tornati su un vecchio paladino che, ironia della sorte, ha il nome di Salvatore, cognome Ombra. Lo avevano proposto già nel 2012, ma “perché Giulia” gli aveva sbarrato l’ingresso al quartiere spagnolo.

Considerando gli attori principali, ossia le due alleanze che vanno per la maggiore, la scelta di due eroi è la manifestazione della sconfitta della politica.

 

Vittorio Alfieri