Era il 9 luglio 2024. L’amministrazione parlava di una svolta storica: un bando di partenariato pubblico-privato per ristrutturare, completare e finalmente rendere operativo il “nuovo” cimitero di Cutusio. Una promessa carica di aspettative, soprattutto in una città che da anni fa i conti con la mancanza di loculi al vecchio camposanto di viale Ugo Foscolo. E invece, a distanza di un anno, il progetto è avvolto nel mistero.
Le promesse dell'amministrazione Grillo: chiesa, crematorio e area per cimitero di animali
Il piano, curato dal settore Lavori Pubblici, sembrava ambizioso: non solo ristrutturazione e completamento dell’impianto, ma anche la costruzione di una chiesa, la realizzazione di un impianto crematorio e perfino l’individuazione di un’area per un cimitero degli animali d’affezione.
L’avviso pubblico parlava chiaro: il Comune cercava operatori privati disposti a investire in cambio della gestione del cimitero. Un’occasione che, almeno sulla carta, avrebbe potuto trasformare l’eterna incompiuta di Cutusio in un’opera moderna, utile e sostenibile.
La scadenza per la presentazione delle manifestazioni di interesse era fissata al 13 gennaio 2025. Da allora, però, silenzio assoluto.
A che punto siamo con il bando?
Oggi, ad agosto 2025, non si sa se qualcuno abbia risposto al bando. Non sappiamo se ci siano state manifestazioni di interesse, né se il Comune abbia avviato la procedura di aggiudicazione. Nulla. Nessuna comunicazione ufficiale, nessuna conferenza stampa, nessun aggiornamento sul sito istituzionale.
Abbiamo provato a contattare l’assessore ai Lavori Pubblici Ivan Gerardi: nessuna risposta. Proveremo ancora, ma resta la sensazione che il progetto si sia arenato prima ancora di partire.
L'eterno incompiuto di Marsala
Il Cimitero di Cutusio non è una novità: realizzato alla fine degli anni ’90, è rimasto abbandonato per decenni, vittima di incuria e ripetuti atti vandalici. Una storia che TP24 ha raccontato già anni fa in una dettagliata inchiesta che potete leggere qui.
Da allora, promesse e annunci si sono susseguiti, ma la realtà resta immobile. L’opera che doveva dare dignità ai defunti e sollievo alle famiglie marsalesi continua a essere un simbolo di inefficienza amministrativa e spreco di risorse pubbliche.
Intanto, al vecchio cimitero di Marsala regegnano degrado e carenze
È la domanda che oggi si pongono in tanti: che fine ha fatto il progetto di partenariato pubblico-privato per il Cimitero di Cutusio? L’annuncio del sindaco Grillo era stato accolto con favore e speranza. Oggi, però, resta solo l’amaro in bocca per un’altra promessa mancata.
Marsala non può permettersi di lasciare il proprio “eterno incompiuto” nell’oblio. Perché non si tratta soltanto di cemento e cantieri, ma di rispetto per i defunti e per i vivi che chiedono dignità, decoro e servizi.
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