Marsala e la sicurezza che manca tra violenza e vandalismi. Non si tratta di "allarmismo"
Per il Sindaco di Marsala, Massimo Grillo, chi racconta gli episodi di violenza che accadono in città, genera "allarme sociale". Ma di fatto anche lui, adesso, deve ammettere, ancora una volta che qualcosa non va…
Sabato, infatti, Marsala ha vissuto per l’ennesima volta una nottata di violenza, come tante accadono da anni. Solo che quella di questo fine settimana ha concentrato in poche ore una serie di episodi sconcertanti: una rissa nel cuore della movida, atti vandalici e un incendio doloso all’interno dell’Antico Mercato. Una notte che racconta, ancora una volta, di una città dove la sicurezza è diventata un problema strutturale, non più liquidabile come semplice “percezione”.
Rissa in centro storico: ancora tensione in via Cammareri Scurti
Il primo episodio è avvenuto in via Cammareri Scurti, nel pieno centro storico, a pochi metri dal Pub Room 46, già teatro lo scorso gennaio dell’aggressione con un machete ai danni di un diciannovenne. Ancora una volta, la zona della movida si è trasformata in una sorta di campo di battaglia: una rissa tra giovani, urla, e paura tra i residenti e i passanti. Non si tratta di un caso isolato, ma dell’ennesimo episodio in una lunga sequenza di violenze del sabato sera che da mesi — anzi, da anni — si ripetono puntualmente in città.
Raid vandalico a Porticella: sette auto danneggiate
Mentre la città cercava di ritrovare la calma, un altro episodio ha colpito la zona di piazza Marconi, meglio conosciuta da tutti come “Porticella”. Durante la notte, un gruppo di giovani ha distrutto i vetri di almeno sette auto in sosta, tra cui un mezzo dell’Asp. Alcuni testimoni raccontano scene di puro vandalismo: vetri in frantumi, specchietti rotti e proprietari increduli che, la mattina dopo, raccoglievano i cocci delle proprie vetture. “Qui, la sera, dopo le 20 c’è da aver paura”, dice un commerciante della zona. Un sentimento condiviso da molti cittadini, che lamentano non solo la violenza crescente ma anche la mancanza di controlli e presidi fissi nelle ore notturne.
Incendio all'Antico Mercato: distrutta la pescheria Crimi
A completare la notte di terrore, intorno alle 5:30, un incendio di probabile origine dolosa ha devastato la pescheria Crimi, all’interno dell’Antico Mercato. Le fiamme hanno distrutto completamente l’attività di Daniele Crimi e della moglie Katia, che però non intendono arrendersi. “Non mi arrendo e lavoro per riaprire al più presto la mia attività”, ha dichiarato il titolare, mentre in rete è già partita una raccolta fondi su GoFundMe promossa da due cittadini, Arianna e Paolo, per aiutare la famiglia a ricominciare. Un gesto di solidarietà che racconta anche un altro volto di Marsala: quello di una comunità che non vuole abituarsi alla paura. Ecco cosa scrivono i due promotori della raccolta fondi: "Daniele e Katia. Da anni portano avanti con passione e amore la loro attività di famiglia, una pescheria/street food all’interno dello storico mercato nel cuore di Marsala. A gustare i loro piatti non erano solo i nostri concittadini ma anche turisti provenienti ogni parte del mondo. Purtroppo questa mattina all’alba i sogni dei nostri amici sono andati in fiamme, hanno incendiato il loro locale distruggendo così l’intero arredo e l’attrezzatura da lavoro. Vorremmo dare una mano a Daniele, Katia e soprattutto ai loro quattro figli, perché tornino di nuovo a lavorare e sorridere. Hanno fatto tanto per il nostro mercato e per la nostra città e per questo motivo abbiamo pensato di aprire insieme una raccolta fondi per loro. Certi e grati per il vostro aiuto vi ringraziamo."
Il sindaco Grillo: "Marsala è una comunità sana, puniremo i responsabili"
Sulla vicenda, come detto, è intervenuto anche il sindaco Massimo Grillo, che con un post su Facebook ha condannato la violenza e annunciato la collaborazione con le forze dell’ordine: “Abbiamo acquisito le immagini delle telecamere e le abbiamo consegnate agli inquirenti. Marsala è una comunità sana, non si lascia intimidire da pochi irresponsabili. Chiederemo che i responsabili vengano puniti in maniera esemplare”.
Parole che si ripetono dopo ogni episodio. Ma intanto, la realtà è ben diversa e l'insicurezza e la paura cresce. I cittadini si chiedono cosa sia cambiato rispetto alle precedenti “promesse” del sindaco e delle istituzioni: task force, riunioni con il Prefetto, nuovi piani di controllo… iniziative di cui, nei fatti, non si vedono per niente risultati tangibili.
L'amministrazione e l'ombra dell'"allarmismo mediatico"
Da tempo il sindaco e la sua amministrazione tendono a minimizzare il problema della sicurezza, definendolo spesso un’esagerazione alimentata dai media. Lo scorso anno, l’assessora Ingardia aveva dichiarato: “In merito al problema sicurezza ci tengo a precisare che è stato il sindaco a voler incontrare il Prefetto e il Questore. Prima di creare un certo allarmismo bisogna attenersi ai fatti, scrivere in maniera oggettiva e non soggettiva”.
Una linea ribadita anche di recente dal sindaco Grillo, che in un lungo post ha attaccato TP24 e il suo direttore Giacomo Di Girolamo, che a suo dire, creano “panico sociale”. Ma forse, dopo l’ennesimo weekend di violenza, sarebbe il caso di ribaltare la prospettiva: non è la stampa a creare allarme, ma gli episodi che si ripetono con inquietante e costante regolarità. Marsala non ha bisogno di silenzi o accuse, ma di azioni concrete, di una presenza costante delle forze dell’ordine e di una politica che si assuma la responsabilità di guardare la realtà per quella che è — non per quella che conviene raccontare.
Le reazioni: tra sdegno e rabbia dei cittadini
Gli episodi di sabato notte hanno scosso profondamente i marsalesi. Sui social, si moltiplicano i post di rabbia e delusione. Tra questi, quello di Walter Giacalone, che parla di un “degrado morale sempre più evidente”: “Ogni weekend si ripete lo stesso copione. Una volta si rompevano i vetri per rubare qualcosa, oggi lo si fa solo per il piacere di distruggere. Siamo di fronte a una camorizzazione dei giovani, senza riferimenti, senza senso della vita”. A Marsala, i responsabili degli atti vandalici erano “risorse” locali. Il punto non è la provenienza, ma la differenza tra persone perbene e delinquenti, tra chi rispetta e chi distrugge. E sì, sono pessimista. Perché davanti a questo degrado morale e culturale, davanti a questa violenza che sembra ormai “normale”, faccio fatica a credere che ne verremo fuori". Un grido che rispecchia il sentimento diffuso di una comunità stanca di promesse e mai risultati concreti.
La città chiede sicurezza
La Marsala di oggi è una città che fa fatica a credere alla “comunità sana” evocata dal sindaco, visto ogni fine settimana vive con la paura che qualcosa possa accadere. Le risse, i vandalismi, gli incendi non sono più eccezioni: sono sintomi di un disagio sociale profondo, che richiede risposte serie e continuative. Forse, più che accusare la stampa di “creare allarmismo”, sarebbe tempo che l’amministrazione si chiedesse perché, da anni, l’allarme è sempre lo stesso e nulla cambia davvero.
Le elezioni amministrative del 2026 si avvicinano e, per la prima volta, la campagna elettorale si apre con una novità che cambia radicalmente le regole del gioco.
Da ottobre 2025 Meta – la società che...
Buongiorno dalla redazione di Tp24, in diretta con Buongiorno24 su Tp24.it, sui nostri canali social e su Rmc 101, per raccontare e spiegare i fatti più importanti della giornata. Apertura dedicata a una vicenda gravissima di cronaca...
Non capita spesso. Quest'anno San Valentino cade di sabato, in pieno Carnevale, e per una volta le chiacchiere condividono la vetrina con i dolci dell'amore.Alla Pasticceria Savoia di Marsala, la coincidenza significa...
Due uomini, padre e figlio, sono stati trovati morti all’interno della casa in cui vivevano nel quartiere Zafferia di Messina. A far scattare l’allarme è stato l’altro figlio dell’anziano, preoccupato perché da...
Il mazarese Leonardo Falco è stato confermato all’unanimità segretario generale della Uila di Trapani, in occasione dell’ottavo congresso di categoria che si è svolto stamattina a Trapani. Sono...