Marsala e le sue strade piene di buche, le gomme bucate e l'asfalto "volatile" a freddo...
A Marsala le buche sono sempre più un’emergenza. Si aprono dopo ogni pioggia, si allargano con il passaggio delle auto, si richiudono alla meglio e poi si ripresentano più profonde di prima. Intanto i cittadini fanno i conti con danni, spese impreviste e una sicurezza stradale sempre più fragile. Le immagini che pubblichiamo – una carrellata di crateri lungo le strade cittadine – raccontano meglio di mille parole lo stato del manto stradale in diverse zone della città. E c’è chi, esasperato, ha deciso di scriverci. (qui la cartolina dal Marsala)
“L’ennesima gomma bucata grazie al bel manto stradale”
«Gentile redazione di Tp24, mi chiamo Antonio e sono un piccolo imprenditore di Marsala. Per l’ennesima volta mi sono recato a cambiare l’ennesima gomma bucata grazie al bel manto stradale che c’è a Marsala, nel mio caso in zona Ventrischi». Comincia così la segnalazione di un nostro lettore. Non è la prima volta che denuncia il problema. E non è il primo a farlo.
«Molti mi dicono: faccia le foto, il Comune paga. Ci sono già cascato anni fa e dopo tanti anni ancora aspetto risposta. Mi chiedo: ma il cittadino marsalese lavora per riparare le gomme alla macchina o per “sopravvivere”?».
Parole che fotografano un sentimento diffuso: la sensazione di essere lasciati soli, costretti a mettere mano al portafoglio per coprire le falle – in tutti i sensi – di una manutenzione che non regge.
«Passano i sindaci, i consiglieri, gli assessori, ma Marsala rimane sempre una città allo sbando dove niente funziona. I cittadini esasperati… A breve ci saranno le elezioni: film già visti, paroloni, promesse. Tutto sembra bello ma poi alla fine?». E chiude con un’amara ironia: «Ho prenotato quattro gomme, tanto a breve servirà cambiarle nuovamente».
Il piano del Comune: asfalto a freddo nell’attesa dei lavori strutturali
Dal canto suo, il sindaco di Marsala., Massimo Grillo, è intervenuto pubblicamente per spiegare cosa sta facendo l’amministrazione.
«Comprendo pienamente i disagi di chi ogni giorno percorre strade segnate da buche profonde e, in alcuni casi, subisce anche danni alla propria auto. È una situazione che crea rabbia e preoccupazione e che non va minimizzata».
Il primo cittadino chiarisce che l’appalto per la manutenzione straordinaria è già stato affidato e che gli interventi previsti «non sono rattoppi, ma lavori strutturali: scarifica del manto stradale e posa di nuovo asfalto», unico modo – sottolinea – per risolvere il problema in maniera duratura.
A rallentare tutto sarebbero state le continue piogge delle ultime settimane, che non consentono di procedere con regolarità alla scarifica e alla riasfaltatura.
Nel frattempo, spiega il sindaco, si sta intervenendo su oltre un centinaio di buche con asfalto a freddo, in accordo con Polizia Municipale e uffici tecnici, soprattutto nei punti ritenuti più pericolosi per la sicurezza stradale. «Questi interventi servono a ridurre i rischi nell’attesa, non a sostituire i lavori strutturali».
Il nodo meteo e l’effetto boomerang dell’asfalto a freddo
C’è però un dato di fatto che i cittadini segnalano con sempre maggiore frequenza: continuando a piovere quasi quotidianamente, l’asfalto a freddo dura pochissimo. Bastano poche precipitazioni perché il materiale si sgretoli, venga portato via dall’acqua o dal traffico e la buca riemerga, spesso più larga e profonda di prima.
Un effetto boomerang che moltiplica i rischi: danni alle sospensioni, pneumatici squarciati, cerchi deformati, ma anche pericoli per motociclisti e ciclisti. Senza contare le frenate improvvise e le manovre azzardate per evitare le voragini, che aumentano il rischio di incidenti.
Sicurezza, costi e responsabilità
Il tema non è solo estetico o legato al decoro urbano. È una questione di sicurezza pubblica e di costi sociali. Ogni gomma bucata, ogni ammortizzatore rotto, ogni pratica di risarcimento è un costo che ricade sui cittadini e, potenzialmente, sulle casse comunali.
Molti marsalesi raccontano di aver avviato in passato richieste di risarcimento per danni causati dalle buche, senza però ottenere risposte in tempi ragionevoli. Un percorso spesso lungo e complesso, che scoraggia più di uno. Intanto la percezione è quella di una città che fatica a programmare una manutenzione ordinaria costante, intervenendo solo quando l’emergenza esplode.
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