Città che vai... buca che trovi: è emergenza strade a Palermo, Marsala, Castelvetrano...
Da Palermo a Marsala, passando per Castelvetrano, le buche stradali sono diventate un caso. Non solo disagio quotidiano, ma un problema di sicurezza pubblica che incide su incidenti, danni alle auto e spese consistenti per gli automobilisti e non solo e per questo proteste sempre più accese.
In molte città della Sicilia occidentale l’asfalto è un mosaico di rattoppi. Interventi a macchia di leopardo che spesso non resistono alle prime piogge. E intanto crescono le segnalazioni dei cittadini e soprattutto le riparazioni da gommisti e officine meccaniche.
A Palermo strade impraticabili
Nel capoluogo siciliano, dalla periferia al centro storico, passando per assi cruciali della viabilità urbana, il manto stradale è segnato da fenditure, crepe e crateri.
In arterie come via Messina Marine, via Belgio e via Resuttana – solo per citarne alcune – automobilisti e motociclisti sono costretti a rallentare bruscamente o a fare slalom improvvisi. Con rischi evidenti. Ogni avvallamento può trasformarsi in un pericolo. Le officine lo confermano.
«Negli ultimi mesi abbiamo registrato un aumento significativo di pneumatici danneggiati», racconta al GDS, Mario Manno, rivenditore di gomme a Palermo. «Non si tratta di semplici forature. Spesso sono veri squarci che obbligano alla sostituzione. E in diversi casi riscontriamo anche danni alle sospensioni».
Il tema non è solo economico, ma di sicurezza. Una ruota che cede all’improvviso, un ammortizzatore compromesso, possono avere conseguenze serie, soprattutto su strade trafficate.
Nelle contrade, dove la manutenzione è spesso più sporadica, le criticità si amplificano. Buche profonde, avvallamenti e asfalto consumato rendono complicato anche il semplice tragitto casa-lavoro.
Un gommista marsalese, Salvatore Casano, conferma il trend già registrato a Palermo: «Rispetto agli anni scorsi ho molti più clienti che arrivano con gomme completamente squarciate - ci dice Salvatore -. Ho la mia attività da dieci anni e non ricordo mai una situazione del genere, con tutti questi automobilisti che subiscono danni a causa delle buche. Da me quattro/cinque persone al giorno vengono per gomme bucate e cerchi distrutti. Ho fatto tantissimi preventivi per danni, e interventi oltre alle gomme e ai cerchi, anche per ammortizzatori e braccetti. In un caso, ad una Smart, si è staccata la ruota di netto assieme al braccetto e alla sospensione».
Marsala: la strada di contrada Pispisia attende l’asfalto da trent'anni
Se in città i rattoppi sono visibili, nelle contrade la situazione appare ancora più complessa. In contrada Pispisia, ad esempio, una stradella comunale attende il rifacimento del manto stradale da oltre trent’anni, secondo quanto raccontano i residenti.
«Ogni volta che andiamo in Comune ci dicono che è inserita nel piano triennale delle opere pubbliche», racconta un cittadino della zona. «Ma la strada resta in condizioni disastrose. Ad agosto sono intervenuti con un po’ di aggregante, ma dopo poco l’asfalto si è sgretolato di nuovo. Quando piove si formano pozzanghere profonde e diventa quasi impraticabile».
Le contrade, spesso abitate stabilmente e non solo d’estate, lamentano una manutenzione discontinua. Strade prive di adeguato drenaggio, con buche che si allargano nel tempo e interventi che non sempre reggono alle prime piogge.
A Castelvetrano si scrive al Prefetto e si lancia la petizione “Basta buche”
Il malcontento si è trasformato in iniziativa formale a Castelvetrano. Due cittadini, Gianluca Ippolito e Salvatore Macaluso, hanno inviato una nota al Prefetto di Trapani per segnalare lo stato critico della rete viaria cittadina.
Nella lettera parlano di «serio pericolo per la sicurezza pubblica e stradale» e raccontano episodi concreti: pneumatici forati, danni alle vetture, rischi per pedoni, anziani, ciclisti e ragazzi in moto.
Gli stessi promotori della lettera al Prefetto, hanno avviato una petizione, una raccolta firme dal titolo “Basta buche a Castelvetrano”, con l’obiettivo di sollecitare interventi urgenti e strutturali. Il tema, dunque, non riguarda una sola città. Da Palermo fino alla provincia di Trapani, la manutenzione delle strade torna al centro dell’agenda pubblica.
Resta la richiesta, comune in tutti i territori: meno rattoppi temporanei e più interventi definitivi. Perché ogni buca, oltre al costo per gli automobilisti, rappresenta un rischio che incide sulla sicurezza quotidiana di intere comunità.
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