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08/05/2026 06:00:00

8 maggio, il giorno della verità? Tutte le carte giudiziarie del caso Trapani tra calcio, basket e Antonini

L’8 maggio 2026. Una data segnata in rosso da mesi da Valerio Antonini. Il presidente della SportInvest l’ha evocata più volte come il giorno della “verità”, il momento in cui – secondo la sua versione – le decisioni della giustizia tributaria potrebbero ribaltare almeno una parte della gigantesca crisi che ha travolto Trapani Calcio e Trapani Shark.

Oggi, infatti, è attesa la decisione della Corte di Giustizia Tributaria sulle cartelle esattoriali contestate dalle società sportive di Antonini. Una pronuncia che arriva dopo mesi di deferimenti, penalizzazioni, esclusioni, ricorsi, accuse alla Federazione, attacchi alle istituzioni locali e una lunga guerra mediatica e giudiziaria che ha finito per distruggere il progetto sportivo granata.

 

Da sogno sportivo a disastro annunciato

 

Solo un anno fa Trapani viveva uno dei momenti sportivi più esaltanti della sua storia recente.

Il Trapani Shark era in Serie A di basket, giocava la Champions League e riempiva il PalaShark. Il Trapani Calcio era stato costruito per tentare il salto di categoria. Antonini parlava di cittadella dello sport, investimenti milionari, stadio nuovo, palazzetto, alberghi, sviluppo del territorio.

Poi è arrivata la valanga.

Tutto nasce dalla vicenda dei crediti fiscali acquistati dal cosiddetto gruppo Alfieri, rivelatisi inesistenti o comunque non validi secondo l’Agenzia delle Entrate. Da lì si è aperta una lunga serie di contestazioni fiscali e sportive.

Secondo Antonini, le sue società sarebbero state vittime di una truffa e perseguitate dagli organi sportivi. Secondo la giustizia sportiva, invece, Trapani avrebbe presentato irregolarità amministrative e dichiarazioni non corrette relative alla propria posizione fiscale e contributiva.  L'ex commercialista del gruppo SportInvest, Vulpetti, ha pubblicato invece delle carte che raccontano di una "gestione opaca", come lui l'ha definita, dello stesso Antonini. 

 

Trapani Calcio, Trapani Shark e il caso crediti. La nota dell'ex commercialista by Redazione Tp24 

 

Le penalizzazioni nel calcio

 

Il Trapani Calcio è stato travolto da deferimenti continui.

La società ha accumulato penalizzazioni pesantissime per mancati versamenti di Irpef, Inps ed emolumenti, fino a precipitare in classifica e retrocedere.

Adesso però Antonini punta tutto sulla decisione tributaria di oggi. Perché?

Perché nei mesi scorsi la Corte Tributaria aveva già sospeso in via cautelare parte delle pretese dell’Agenzia delle Entrate, accogliendo un’istanza del club granata. Da lì Antonini aveva parlato di “prima vittoria” contro il sistema.

Ora però arriva il giudizio di merito. Ed è qui che si gioca una partita fondamentale.

Se la Corte dovesse dare ragione almeno in parte al Trapani, il club potrebbe tentare un nuovo assalto alla giustizia sportiva per chiedere la restituzione dei punti tolti. Ed è proprio per questo che la società aveva chiesto anche il blocco di play-off e play-out, sostenendo che i campionati sarebbero stati falsati da penalizzazioni illegittime.

 

Il basket: dalla Champions all’umiliazione mondiale

 

Se il calcio è precipitato lentamente, il basket è imploso davanti agli occhi di tutta Europa.

Il Trapani Shark ha accumulato penalizzazioni, blocchi di mercato, deferimenti e inibizioni. Poi l’emorragia dei giocatori: Repesa si dimette, Alibegovic va via, partono Ford, Allen, Hurt, Petrucelli.

Fino alle due partite diventate simbolo del disastro.

Prima il forfait contro Bologna in Serie A. Poi la surreale gara di Champions League contro l’Hapoel Holon, giocata con cinque uomini, due dei quali ragazzini delle giovanili. Una partita finita dopo pochi minuti, con immagini finite sui media internazionali.

Infine la scena più dolorosa: Trapani-Trento, durata appena 4 minuti e 11 secondi, tra bambini in lacrime sugli spalti, tifosi disperati e il pubblico che applaudiva i ragazzi mandati allo sbaraglio.

Pochi giorni dopo è arrivata l’esclusione definitiva dal campionato di Serie A.

 

La linea Antonini: “Complotto e persecuzione”

 

Antonini non ha mai arretrato di un millimetro.

Ha accusato FIP, Lega Basket, Agenzia delle Entrate, Comune di Trapani, politica locale e stampa di avere costruito un’operazione coordinata per distruggere lui e le sue società.

Ha parlato di:

  • “accanimento”
  • “giustizia sportiva grottesca”
  • “piano studiato a tavolino”
  • “persecuzione”
  • “violenza istituzionale”

Ha presentato denunce, ricorsi al Tar, azioni civili e tributarie, annunciando battaglie milionarie per i danni subiti.

Secondo Antonini, il nodo centrale sarebbe sempre lo stesso: i versamenti contestati riguarderebbero IVA e non Irpef/Inps, circostanza che – a suo dire – cambierebbe radicalmente il quadro sanzionatorio sportivo.

La Federazione, invece, ha sempre ribadito di aver agito esclusivamente sulla base della documentazione ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.

 

Oggi la giornata decisiva

 

La data dell’8 maggio era stata indicata da Antonini come quella della possibile “riabilitazione”.

Ma il quadro resta estremamente complicato.

Perché nel frattempo:

  • il Trapani Shark è stato escluso dalla Serie A;
  • il ricorso davanti agli organi sportivi è stato respinto;
  • il Tar del Lazio ha già negato la sospensiva sulle penalizzazioni;
  • il Trapani Calcio è retrocesso;
  • sono arrivati nuovi deferimenti per mancati pagamenti relativi a gennaio e febbraio 2026.

In pratica, anche un eventuale successo tributario non cancellerebbe automaticamente quanto accaduto nei tribunali sportivi. Ma potrebbe aprire nuovi scenari giudiziari, soprattutto sul piano civile e risarcitorio.

 

La città tra rabbia e delusione

 

Nel frattempo Trapani resta ferita.

I tifosi si sono divisi tra chi continua a sostenere Antonini e chi lo ritiene il principale responsabile del disastro.

Sono comparsi striscioni con scritto “Vergogna” e “Antonini vattene”. Gli ex dipendenti di Telesud aspettano ancora stipendi arretrati. Gli abbonati del basket hanno visto finire la stagione a metà. Le squadre giovanili sono entrate in crisi,  in una vicenda che ha trasformato uno dei momenti sportivi più esaltanti della storia recente di Trapani in una delle pagine più umilianti dello sport italiano?



Native | 25/04/2026
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