Trapani Shark, vertice d'urgenza per Fip e Lega
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Il caso Trapani Shark si arricchisce di nuovi capitoli. Mentre la squadra continua a stupire sul campo —fuori dal parquet la situazione resta caotica e potenzialmente esplosiva.
Nella tarda serata di ieri, l’imprenditore Valerio Antonini ha annunciato attraverso i suoi profili social di aver ottemperato alle scadenze federali, grazie a un intervento personale da un milione di euro a copertura delle pendenze fiscali di Trapani Shark e Trapani Calcio. Ma mentre il patron si dice sereno, secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, i vertici di FIP e Lega Basket si riuniranno giovedì 18 dicembre a Roma per affrontare l’emergenza Trapani.
Il summit straordinario è stato convocato per definire una linea comune di gestione del caso, che si complica di giorno in giorno: il club è stato già penalizzato di 5 punti per inadempienze economiche e multato di 50.000 euro per aver violato la regola del 6+6, schierando a Udine giocatori non tesserati nella squadra senior.
Il comunicato della società: “L’IVA non giustifica il blocco del mercato”
Trapani Shark rompe il silenzio con un durissimo comunicato, nel quale contesta l’ultimo punto di penalizzazione, il blocco dei tesseramenti e l’impossibilità di regolarizzare il ruolo del tecnico Alex Latini e del giovane Luigi Patti.
Nel dettaglio, la società spiega di aver ricevuto, lo scorso 20 novembre, un accertamento IVA da parte dell’Agenzia delle Entrate, subito impugnato presso la Corte Tributaria. L’IVA, sottolinea il club, non rientra tra gli elementi che comportano sanzioni sportive, al contrario delle posizioni IRPEF e INPS che sarebbero in regola. La differenza tra l’importo contestato (oltre 500 mila euro) e quello reale (340 mila euro) sarebbe frutto di un errore tecnico del Gruppo Alfieri, già oggetto del ricorso.
La società accusa inoltre la Federazione di aver inflitto una doppia sanzione per la stessa vicenda fiscale, contravvenendo al principio del “ne bis in idem”.
Il caso Latini, la multa per Udine e il rischio Sassari
Nel mirino anche il mancato riconoscimento del ruolo di capo-allenatore ad Alex Latini, regolarmente iscritto come secondo assistente, e l’impossibilità di tesserare Luigi Patti, presente a referto nelle ultime due gare. Secondo la versione della società, si tratterebbe di un formalismo: il deposito dei contratti sarebbe stato effettuato con “un lieve scarto temporale” per cause di forza maggiore.
Nel frattempo, la FIP ha multe automatiche da 50.000 euro per ogni partita senza il 6+6 a referto. Ed è proprio questo il motivo per cui la Dinamo Sassari ha deciso di ritardare l’apertura della prevendita per il match di domenica 21 dicembre, in attesa di capire se la partita sarà regolarmente disputata.
Un vertice per decidere il futuro
Il vertice del 18 dicembre, secondo fonti federali, sarà determinante per comprendere il futuro della Shark. Il club chiede la revoca della penalizzazione e del blocco dei tesseramenti, rivendicando la legittimità del proprio operato e chiedendo un tavolo di confronto con FIP e Lega per uscire dall’impasse.
Ma il tempo stringe. Con un mercato bloccato, un coach “fantasma”, un capitano silurato e un calendario fitto di impegni (compresa la Champions), la parabola di Trapani Shark rischia di trasformarsi da fiaba sportiva a caso nazionale.
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