Lo scorrimento Marsala–Birgi riapre, per quanto? La bretella con Mazara resta un miraggio
Lo Scorrimento Veloce Marsala–Birgi ha riaperto ufficialmente al traffico il 23 dicembre scorso, dopo oltre due mesi di chiusura. Un intervento necessario, atteso, ma che non scioglie i nodi strutturali di una delle infrastrutture più problematiche del territorio. E mentre si apre la galleria Santi Filippo e Giacomo, torniamo a chiderci che fine abbia fatto il progetto di un’altra grande incompiuta: la bretella autostradale Birgi–Mazara del Vallo, per la quale sono andati definitivamente persi 134 milioni di euro.
Due opere diverse, ma unite dallo stesso filo rosso: promesse, cantieri, fondi evaporati e una gestione delle infrastrutture che continua a lasciare il territorio in una perenne emergenza.
Scorrimento veloce Marsala–Birgi: due mesi di chiusura
Dal 20 ottobre al 22 dicembre lo Scorrimento Veloce Marsala–Birgi è rimasto completamente chiuso al traffico. Una chiusura dovuta alla manutenzione straordinaria della galleria “Santi Filippo e Giacomo”, ma anche a interventi collaterali lungo l’asse viario. I lavori del settore Lavori Pubblici del Comune di Marsala, sono diventati urgenti anche a seguito delle relazioni dei Vigili del Fuoco, che hanno evidenziato criticità legate alla sicurezza e alla normativa antincendio.
Contestualmente sono stati effettuati: interventi di scerbatura e manutenzione del verde pubblico; messa in sicurezza delle alberature pericolanti sui costoni laterali;
adeguamenti minimi degli impianti presenti all’interno della galleria. Il 23 dicembre, con la conclusione degli interventi, il transito veicolare è tornato regolare lungo l’intero asse che collega l’ospedale “Paolo Borsellino” all’aeroporto “Vincenzo Florio”.
Interventi straordinari, risorse comunali al limite
L’Amministrazione Grillo ha sottolineato come si sia trattato di interventi straordinari, sostenuti dal Comune di Marsala con grandi difficoltà economiche. Una situazione che l’ente definisce ormai insostenibile, considerando che lo Scorrimento Veloce ha caratteristiche e complessità tali da non poter gravare sulle sole competenze comunali.
Da tempo, infatti, il Comune ha avviato le procedure per il trasferimento della gestione all’ANAS, ritenuta l’unica struttura in grado di garantire manutenzione, sicurezza e investimenti adeguati. Ma, al momento, non esiste ancora alcun passaggio formale di competenze. La domanda, però, resta aperta: quanto dureranno questi interventi tampone?
Una strada mal progettata, lavori continui e problemi irrisolti
La galleria Santi Filippo e Giacomo è il nodo principale. Dal luglio 2021 viene percorsa con senso unico alternato regolato da semaforo, una misura provvisoria diventata ormai strutturale. La scarsa illuminazione, la galleria è sovrastata da una sorgente d'acqua e l’assenza di impianti adeguati rendono la sicurezza stradale una criticità costante.
Servono almeno 15 milioni di euro per mettere in sicurezza la galleria
Già nel 2022 l’Ufficio Tecnico del Comune di Marsala aveva stimato in 15 milioni di euro la cifra necessaria per l’adeguamento completo della galleria alle normative vigenti, compreso il ritorno al doppio senso di marcia. Una cifra che oggi, con l’aumento dei costi, rischia di essere ancora più alta. Solo la progettazione preliminare richiederebbe circa 100 mila euro. Tra gli interventi necessari: installazione di un impianto di aerazione per l’espulsione dei gas; adeguamento completo alle norme antincendio; rifacimento degli impianti tecnologici e di sicurezza. Senza questi lavori strutturali, ogni intervento resterà una soluzione temporanea destinata a ripetersi nel tempo.
Bretella Birgi–Mazara: i 134 milioni spariti. VIA ferma e gara d’appalto mai partita
Parallelamente, resta aperta la questione della bretella autostradale Birgi–Mazara del Vallo, una delle opere più promesse e mai realizzate della Sicilia occidentale.
Lo ha confermato tempo fa l’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò: il progetto è stato definanziato. Una notizia che certifica il fallimento politico e amministrativo di un’opera strategica per collegare l’aeroporto di Birgi con Mazara del Vallo.
I fondi spostati sul Ponte sullo Stretto...
La domanda è inevitabile: che fine hanno fatto davvero quei 134 milioni di euro? E soprattutto: si farà mai qualcosa, o la bretella Birgi–Mazara è definitivamente morta?
L’iter di Valutazione di Impatto Ambientale, che secondo le ultime dichiarazioni avrebbe dovuto concludersi entro la fine del 2023, che fine ha fatto?. Un paradosso che rende ancora più amara una vicenda simbolo dell’inefficienza della politica regionale e nazionale. I fondi, in realtà, da quando il Governo Meloni e il Ministro delle Infrastrutture Salvini hanno chiesto la partecipazione della Regione Siciliana sono stati dirottati sul Ponte sullo Stretto che si vede però i fondi definanziati dallo stesso governo.
Lo Scorrimento Veloce Marsala–Birgi e la bretella Birgi–Mazara raccontano la stessa storia: opere strategiche, fondamentali per la mobilità, la sicurezza e lo sviluppo del territorio della Sicilia e in particolare della provincia di Trapani, gestite senza una visione di lungo periodo e in modo fallimentare.
Da un lato una strada comunale che non dovrebbe esserlo, "rattoppata" periodicamente con fondi insufficienti. Dall’altro, un’infrastruttura mai nata, diventata il simbolo di promesse mancate e fondi svaniti.
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