Questa mattina il Sindaco di Marsala, Massimo Grillo, incontra i neo diciottenni o diciottenni prossimo venturi delle scuole cittadine per donare, dice, una copia della Costituzione.
Un gesto importante, per i futuri cittadini, ma che puzza di propaganda, dato che tra tre mesi si vota e il sindaco è ricandidato. E la prima occasione in cui questi ragazzi voteranno sarà proprio per le amministrative.
Ad ogni modo, vediamo il lato positivo: il sindaco Grillo poteva regalare la Bibbia. Ci è andata bene.
Per il resto, mi sono immaginato una lettera di un neo diciottenne al sindaco di Marsala. In risposta al cordiale invito. Eccola.
“Gentile Sindaco,
mi fa piacere che si ricordi, a tre mesi dal voto, che esistiamo anche noi a Marsala: i giovani.
Poteva farlo prima, certo. Ma meglio tardi che mai.
Mia madre mi ha insegnato che non si accettano regali dagli sconosciuti, e io sono indeciso se accettare la copia della Costituzione che ci dona. Perché, in effetti, lei per me è uno sconosciuto, signor Sindaco. Chi l’ha vista mai in questi anni?
La fregatura è che non votavamo. E quindi, non votando, per lei non contavamo.
Eppure ci sarebbe piaciuto vederla con noi qualche anno fa: nel freddo delle nostre aule, nelle scuole con i termosifoni che non funzionano, nelle corriere affollate che da casa ci portano a scuola. Ci sarebbe piaciuto parlarle, senza il pretesto di un voto da raccattare, dei nostri pomeriggi in una città dove manca quasi tutto e dove, se non fosse per quello che fanno le scuole, ci sarebbe il nulla. Della paura che ci prende quando usciamo la sera, tra le piazze buie. Di una città senza centri giovanili, senza spazi di aggregazione, con una piscina comunale chiusa da anni, simbolo perfetto di ciò che si promette e poi si abbandona.
Una volta c’era una Consulta giovanile. Ora non c’è più.
C’era una scuola di teatro. Non c’è più.
Si programmavano iniziative, festival, momenti di partecipazione e crescita.
Adesso è tutto street food. Conta più un porchettaro di noi. Questa è la verità.
Mi permetta inoltre, signor Sindaco, una richiesta. Rivolta a lei e a tutti gli adulti.
La smetta, per favore, di parlarci sempre di futuro. Di cittadini di domani. Di nuove generazioni.
Basta.
Noi non siamo il futuro: siamo il presente. Vogliamo trovare un posto nella società oggi, nella nostra città adesso, non tra dieci anni, non nella prossima consiliatura, non nel prossimo slogan. Parlare continuamente di futuro è una trappola comoda, spesso usata dalla politica per rinviare tutto, per scaricare le responsabilità, per giustificare l’assenza di scelte.
Il futuro arriva comunque. Il problema è che noi, se qui non troviamo spazio oggi, nel futuro non ci saremo più. Saremo altrove.
Eppure accetto la copia della Costituzione e la ringrazio. Perché ci tengo a dirle una cosa importante.
Sì, è la prima volta che voterò a maggio, a Marsala. Ma, caro Sindaco, sarà anche l’ultima.
Per chi non nasce ‘figlio di’, per chi non è un predestinato – magari figlio di un politico che a vent’anni si ritrova assessore regionale – questa città offre ben poco, se non la fuga, dopo il diploma.
È per questo che a noi sta a cuore l’aeroporto di Birgi: ci permette di andare via con 19,90 euro e un bagaglio a mano. Noi diciottenni viaggiamo leggeri.
Andiamo via, signor Sindaco. Voteremo a maggio e forse mai più.
Lo faremo con il rammarico di sapere che questa città, questa isola, sono una lunga sequenza di occasioni perse. L’ultima si chiama PNRR. A scuola ci hanno spiegato che il nome vero è Next Generation EU. In altre parole: un piano pensato per la prossima generazione. Cioè noi.
A Marsala, invece, facciamo ippodromi, lungomari, teatri all’aperto. Una città da cartolina, dice lei.
Certo. Infatti andiamo via da Marsala e torniamo solo per le ferie, per l’estate o a Natale. Come si fa con i luoghi di villeggiatura.
Oppure torneremo da vecchi. Chissà, sarà ancora Sindaco lei, o suo figlio, un nipote.
La Costituzione la porterò con me, signor Sindaco. Magari mi servirà. Ormai l'avete ridotta al rango di libro di favole: l'Italia che ripudia la guerra, l'uguaglianza tra i cittadini, il lavoro per tutti...
Si, la Costituzione la porto con me. Marsala la porto nel cuore. Tutto il resto ... tutto il resto meglio di no.
Giacomo Di Girolamo